L’Officina dell’arte si rimette in gioco con un cartellone artistico invernale

L’Officina dell’arte si rimette in gioco con un cartellone artistico invernale

di Grazia Candido – Metti un maestro che sin da bambino ha vissuto e respirato il teatro e dodici giovani ragazzi che amano l’arte e le sue sfumature e dalla perfetta fusione di queste belle anime nasce una realtà artistica che sfida i tempi, supera i gap economici e, soprattutto, porta commedie brillanti sul territorio. E’ l’Officina dell’arte, un’associazione culturale che da qualche mese sta muovendo i suoi primi passi in città e, dopo lo straordinario successo registrato all’ex Rione Ceci location dove per sette giorni si è svolta la kermesse artistica “Cu sti chiari i luna 2”, si rimette in gioco con un altro ambizioso progetto artistico. Ne parliamo con l’art director e noto volto del panorama teatrale Peppe Piromalli per 30 anni attore di punta della compagnia Blu Sky cabaret.
L’Officina dell’Arte riscende in campo e sta volta lo fa stilando un cartellone invernale dove però i protagonisti saranno attori e musicisti del panorama locale e non. Una bella sfida.
“Una sfida ma anche un banco di prova per realizzare qualcosa che speriamo possa essere un appuntamento fisso nel tempo. Molto probabilmente, ancora tutto è da definire nelle prossime settimane, faremo una serie di eventi all’interno del cartellone artistico che, dal mese di Novembre sino a Maggio, porterà in riva allo Stretto cinque spettacoli di livello tra commedie, musica live e di sala, danza e cabaret. Il nostro obiettivo è far ridere e allietare con momenti di pura arte i nostri concittadini ma anche dare spazio ai nostri bravi artisti che credono in questa terra e non hanno smesso di sognare. L’Officina dell’arte è un’associazione fatta da artisti, tecnici e molti giovani che hanno vissuto il teatro sia in maniera amatoriale che professionale. Dopo anni di gavetta, sacrifici, successi e anche molte amarezze, abbiamo deciso di unirci per dare linfa al territorio e a noi stessi”.
Abbiamo avuto modo di apprezzarla all’interno del Gruppo artistico Blu Sky e oggi, lascia un gruppo solido per intraprendere un progetto alquanto rischioso. Non ha paura?
“Non rinnegherò mai i 30 anni passati insieme agli amici del Blu Sky e ringrazio Mimmo Raffa e tutti quelli che hanno fatto con me un percorso artistico che però, per quanto mi riguarda, era arrivato alla fine. Nel senso che non si possono dimenticare anni di duro e faticoso lavoro, le mie prime esperienze dove sono stato catapultato su un palco e la parola d’ordine era “far ridere” la gente ma insieme ai miei amici abbiamo scelto di chiudere una porta per aprire quella di un nuovo percorso artistico azzerando sì il passato ma rinumerando il futuro che, sono certo, non deluderà il nostro fedelissimo pubblico”.
Fare arte al Sud non è cosa semplice e poi in questo periodo di magra è davvero difficile stilare un cartellone che possa mettere insieme adulti e giovani. Ma l’Officina dell’arte darà la sua risposta?
“Più che risposte spero di offrire cinque serate di spettacolo dove insieme al cast dell’Officina composto dagli artisti Antonio Malaspina, Patrizia Britti, Carmelo Nucera, Mariella Fortugno, Carmelo Lo Re, Tiziana Romeo, Agostino Pitasi, Roberto Lagrotteria, Pasquale Meduri, ci saranno volti noti del panorama nazionale e affermati musicisti. Reggio è una città che pullula di bravi talenti e un esempio sono i ragazzi dell’Officina che ci hanno messo cuore, mente e portafogli per sostenere questo nostro sogno”.
Lei non si ferma davanti a nessuno nemmeno di fronte ai tagli? Come fa?
“La passione, il fuoco e l’amore che ho per questo bellissimo e affascinante mestiere mi sprona ad andare avanti nonostante ci siano numerosi ostacoli e abnormi difficoltà economiche. Come diceva De Filippo “il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita” e noi facciamo tanti sforzi per trarre da questa vita frenetica tutto ciò che è positivo per far restare qui, in questa terra bella e dannata, i nostri giovani, le nostre belle menti”.
L’Officina dell’arte punta oltre al cartellone ai laboratori artistici. Ci vuole anticipare qualcosa?
“Abbiamo pensato ad un laboratorio teatrale che si farà probabilmente all’Auditorium Sant’Antonio e sarà seguito da Antonio Malaspina coadiuvato da esperti del settore, vecchie conoscenze che si erano allontanate dal teatro e oggi sono tornate per lottare insieme a noi e vincere questa sfida. Abbiamo anche pensato ad un laboratorio di cinema che spero possa seguire il giovane regista reggino Fabio Mollo, autore del pluripremiato film “Il Sud è niente” dal quale aspetto una risposta positiva”.
Quindi è tutto work in progress. Ma le istituzioni avranno un ruolo in questo progetto?
“Spero ci sostengano perché è un piano di lavoro per la città e per i nostri giovani. Al momento posso dire che ha sposato il progetto artistico il consigliere provinciale Francesco Cannizzaro, un giovane politico sensibile, attento all’ambito culturale e che si sta spendendo molto per la nostra città e per quelle associazioni che, come l’Officina dell’arte, credono ancora nella meritocrazia e sanno fare squadra. Il team dell’Officina è passione, visione, sogni e professionalità. Ma, soprattutto, è forza, un vulcano di idee che coinvolgeranno un pubblico eterogeneo. Siamo per il confronto intelligente, costruttivo perché sappiamo che da soli non si va da nessuna parte. Di certo l’Officina dell’arte non si ferma, è senza sosta”. - Fonte: Strill.it

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